STGW57

PREFAZIONE

Durante la stesura della presente recensione mi ha scritto il Sig. Piero, il quale sostiene orgogliosamente di............. aver fatto il militare in svizzera, e pertanto conosce bene il "nostro". Mi ha promesso quindi di mandarmene una sua e nell'attesa, ringraziandolo per le informazioni che mi ha gentilmente fornito, le riporto in rosso.

E' sempre oltremodo istruttivo farsi raccontare da chi ha utilizzato personalmente un'arma, cosa ne pensi nel bene e nel male, con parole sue, che tradotte o riportate dal sottoscritto non assumerebbero il corretto significato.

Niente vieta che, qualora venissero alla luce nuovi spunti di ricerca, la presente venga aggiornata.

Ike.


Arma svizzera d'ordinanza SIG mod. Sturmgewehr 57 - "STGW 57"

“L'orologio svizzero”

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 Arma fotografata dalla mia collezione privata.

 

Recensione di IKE con la preziosa collaborazione di Piero C.


PREMESSA:

Per un appassionato di tecnica e meccanica di precisione associata alle armi da fuoco credo che l'STGW 57, altrimenti detto "Fass 57" sia il non plus ultra della soddisfazione.

Le caratteristiche tecniche e costruttive dell'arma elvetica ne fanno un oggetto unico, sviluppato attraverso una progettazione accuratissima e realizzato senza badare a spese. Difatti ha equipaggiato solo l'esercito svizzero se escludiamo la fornitura limitatissima inviata in America Latina in configurazione SIG 510.

Personalmente considero l'STGW 57 un'arma splendida, tanto che sono stato molto dubbioso nello scrivere questa recensione ritenendo di non essere totalmente all'altezza (anche perché non è facile reperire informazioni, quelle che ho sono traduzioni che ho dovuto fare dall'inglese o dal tedesco).

Mi è capitato di parlare con amici d'oltralpe dell'oggetto di cui parliamo e con molta sorpresa ho scoperto che loro non lo apprezzano affatto: lo considerano ingombrante, pesante, con accorgimenti costruttivi sostanzialmente inutili, pertanto sono stati ben felici che sia stato sostituito dall'attuale Fass 90.

Sono strani questi svizzeri!

Per riassumere riporto una citazione del buon Flavio dell'armeria Palmetto Lucca: "Ogni fante svizzero era dotato di un fucile mitragliatore con la potenza di fuoco della munizione 7,5 x 55, mica da ridere!"

STORIA:

Come ho premesso le informazioni sono difficili da reperire e comunque frammentarie.

Risulta comunque che la produzione del Sturmgewehr 57 abbia avuto inizio nel 1957 e sia terminata intorno all'anno 1983.

Il progetto dovrebbe essere sostanzialmente iniziato prendendo spunto dall'azione ideata dalla Mauser e adottata sugli STG 45. La SIG avrebbe rielaborato il progetto modificando il sistema di ritardo di apertura a rulli per adattarlo alle caratteristiche balistiche della generosa munizione 7,5 swiss.

La munizione 7,5 x 55, detta anche GP 11, è molto simile e paragonata alla 308 Win Mag. della Nato.

Prima dell'adozione del modello definitivo Fass 57 furono testati due prototipi che pare non abbiano dato apprezzabili risultati e un'adeguata affidabilità.

Non so quanti ne siano stati prodotti, l'unico dato che sono riuscito a trovare, che comunque può dare un'idea dei numeri, è che alcuni esemplari potevano essere equipaggiati con un puntatore a raggi infrarossi; Risulta che questo meccanismo potesse essere montato solo sulle armi dalla matricola 555.500 alla 595.500.

Dovete capire che prima dell'introduzione del fass57 a tutti i livelli (differenti armi: es. fanteria, artiglieria, genio, ecc.) c'era il moschetto 31....

Il Scmith-RUbin, per intenderci, ed ogni soldato ne aveva uno. Magazzino da 6 colpi e ogni volta si doveva fare il movimento di carica colpo per colpo. (Anche se il moschetto 31 è tuttora apprezzato da molti tiratori e utilizzato nelle gare di tiro).

La fanteria di quell'epoca aveva, in una colonna di 10 soldati: 7 fucilieri con il moschetto 31, 1 mitragliatore con la MG51 e due soldati con pistola mitragliatrice tipo Hispano Suiza 9 Parabellum.

Poi dopo l'introduzione del Fass57, la potenza di fuoco era cambiata di netto: 10 Fass57 che sparavano 24 colpi, se necessario anche a raffica!! E poi tutti avevano qualche magazzino di riserva....

Potete immagine che grande cambiamento dopo il 1957, ad ogni soldato svizzero una mitragliatrice leggera (perché in effetti il Fass57 lo è). A farla da padrone in quegli anni era infatti la guerra fredda, e noi mica restavamo a guardare.

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SPECIFICHE TECNICHE:

Tecnicamente è una delle armi più avanzate. Per questo motivo ogni collezionista ambisce ad averne un esemplare in collezione.

Nello specifico il funzionamento è definito a ritardo di apertura a rulli sfruttando un sistema di chiusura metastabile.

Fino all'atto dello sparo, i due rulla laterali dell'otturatore alloggiano in appositi spazi mantenendo la chiusura; al momento dello sparo l'otturatore è spinto indietro, i rulli si liberano dalle sedi applicate alla cassa e fermate con delle coppiglie rientrando nel corpo otturatore e fanno si che lo stesso arretri espellendo il bossolo e ricamerando una nuova munizione.

Che scritto così sembra un ciclo molto complicato, mentre invece ha avuto risultati molto affidabili, dimostrata anche dall'affidabilità del G3 della H&K, anche se non mi è dato sapere se "sia nato prima l'uovo o la gallina!"

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Particolare è anche la conformazione della camera della cartuccia che presenta 8 scanalature: la motivazione di questa scelta è agevolare l'estrazione del bossolo esploso sfruttando la fuoriuscita di una percentuale di gas. Questo fenomeno però provoca molta sporcizia interna e soventi mal di testa ai ricaricatori. I bossoli espulsi sono vistosamente rovinati, segnati dalla fuoriuscita dei gas sviluppati dalle notevoli pressioni del 7,5 svizzero. Peraltro questa arma nascendo per usi militari, mal digerisce le munizioni commerciali, obbligando pertanto a ricaricare per ottenere munizioni più "sostanziose" capaci di ottimizzare il sistema di ritardo di apertura a rulli. Capita però, ed è capitato anche a me, che in fase di ricalibratura del bossolo, se lo stesso non è ben lubrificato, si grippi nel die, con abbondante fuoriuscita di imprecazioni dalla bocca del ricaricatore.

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L'otturatore con i rulli arretrati e con i rulli sporgenti.

Per quanto riguarda le mire, devo ammettere che la tecnica è notevole. In volata si trova un mirino ribaltabile, mentre in alternativa ad una classica tacca di mira si trova una diottra a cilindretto regolabile da 100 a 600 metri. La fattura di questa diottra è eccezionale: il sistema di regolazione fine è indice della grande perizia nella progettazione e nella realizzazione (traduzione: solo gente con la testa a orologiaio poteva realizzare un capolavoro del genere!).

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L'alimentazione avviene tramite caricatore intercambiabile bifilare: in Italia, essendo l'arma catalogata da caccia sono stati importati solo caricatori da 10 colpi, nella suo allestimento standard militare l'arma è dotata di caricatori da 24 colpi.

Ne esiste una versione per tiratori scelti, dotata di una apposita piastrina sul castello. Un basamento viene montato sul castello incamerando nella sua cavità interna la diottra precedentemente abbattuta. L'ottica ha 4 ingrandimenti ed ha reticolo illuminato, la qualità è ottima, strano vero?

Il Fass 57 è dotato anche di un bipiede con indicate all'interno le misure di riferimento per il lancio delle granate.

Su tale fucile si poteva montare un sistema abbastanza rudimentale di IR con un faro e un sistema di puntamento che per l'epoca era abbastanza funzionale, ma non paragonabile ai sistemi di puntamento attuali notturni, poichè era pesante ed ingombrante. Principalmente veniva utilizzato per la guardia notturna a difesa di opere.

C'era poi un magnifico cannocchiale della Kern che si poteva montare, come direbbe Ike un altro "magnifico orologio svizzero"...

Ike aveva menzionato la granata da fucile, quella che noi chiamavamo UG, la si poteva tirare a tiro teso come arma anticarro, o la si poteva tirare a tiro curvo su obiettivi lontano, sempre per la lotta anticarro o per colpire nidi di mitragliatrici o gruppi di fanti nemici (per questo le gradazioni in distanze sul cavalletto). Era una granata a carica cava di tritolo capace di perforare i carri dell'epoca, l'efficacia dipendeva dalla bravura del soldato che la sparava. Purtroppo quando ho fatto il militare io nel 1990 non la si usava più, ma usavamo il Rac Rohr (una specie di bazooka a retrocarica) ora rimpiazzato dal panzerfaust nostrano.

Belle le baionette, anche se su un fucile mitragliatore l'utilità della baionetta devo ancora capirla.

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Naturalmente nelle dotazioni di un'arma di questo livello non poteva mancare un kit di pulizia di da orologiaio, notare che c'è anche lo specchietto per controllare la canna!:

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Io lo apprezzo molto e faccio gare di tiro, e poi detto tra noi, è il mio bambino!, dato che me lo sono portato a spasso per 9 mesi ;-)

Solo per farvi un esempio..... una volta c'era un soldato che era impazzito un pò, è ha pensato bene di sparare contro una fontana in granito a raffica,...... ebbene l'ha demolita!!!!

Non penso che con la nuova munizione GP 90 (223 Win Mag) si possa fare altrettanto!

Poi è veramente un'arma bella, meno delicata del Fass90, tu al Fass 57 non fargli mancare il grasso militare "alla grafite" e spara sempre, non si inceppa mai, se lo dovesse fare è soltanto colpa tua, perchè l'hai trattato da cani, e meriti una pedata nel culo!

Se hai la fortuna di trovare un fass57 che non ha mai sparato la granata anticarro, allora è precisissimo, e si perchè la granata aveva lo svantgaggio che a lungo andare deformava la canna bombandola, e poi perdeva precisione aumentando le rosate.

Poi se volete fare gli svizzeri precisini, la ditta Gruenig & Elmiger di Malters canton Lucerna, ha costruito una diottra che è come quella che montano le carabine da tiro match, e vi assicuro dato che la adopero che è fantastica, addirittura con quella si fa concorrenza diretta alle carabine da tiro e si battono i Fass90....


CARATTERISTICHE TECNICHE:

PRODUTTORI: SIG.

MODELLO: Sturmgewehr 57.

TIPOLOGIA: Fucile semiautomatico a ritardo di apertura a rulli.

CALIBRO: 7,5 x 55 swiss (denominazione militare GP11).

CARICATORE: Caricatore da 10 colpi in Italia, da 24 colpi nella configurazione originale.

SICURA: Manuale mediante selettore a 3 posizioni (S sicura, E colpo singolo e M raffica).

MIRE: Diottra regolabile in elevazione e deriva e mirino a lama dotato di ponticello di protezione entrambi abbattibili.

MATERIALI: In acciaio, impugnatura in bachelite, calcio rivestito in gomma.

CANNA: mm 585 – 4 righe destrorse a passo costante.

DIMENSIONI: lunghezza totale mm 1105,

                 peso gr. 5550 scarico (!!!)



Il mio STGW