Mi ricorda mio padre (Semiautomatico Breda)

 

“Mio Padre, mio Fratello, il Breda”

 

 

 

Racconto di Stainater, io non ho fatto nulla!


PREMESSA :

Qualche tempo fa, facendo zapping tra i vari forum, mi sono reso conto per l'ennesima volta di quanto siano noiosi. Si, perchè capita di leggere periodicamente lo stesso argomento aperto da utenti diversi, per fare un esempio sui forum di ricarica ogni settimana c'è uno che chiede per esempio le dosi per il calibro 20, senza preoccuparsi magari di cercare argomenti già aperti e ricchi di discussioni. E io mi annoio, non rispondo praticamente più perchè rischierei di essere maleducato, di dare per scontato cose che magari i malcapitati non possono conoscere, insomma di essere inopportuno. Ad ogni modo leggiucchio, fosse mai che imparo qualcosa!. Stavo appunto leggendo l'ennesimo post sullo stesso argomento quando mi è saltato all'occhio l'intervento di un certo Stainater, mai visto o conosciuto. Non mi ricordo nemmeno di cosa trattasse, anche perchè l'argomento passò immediatamente in secondo piano, ma il modo di rispondere mi colpì. Era sarcastico ma puntuale, dissacrante ma educato, insomma, uno di quelli con il cervellino tarato in Svizzera da un orologiaio, di quelli che piacciono a me.

Da maleducato e irriverente quale sono, lasciai un commento, naturalmente fregandomene dell'argomento ma intervenendo per sottolineare che l'intervento di Stainater mi era molto piaciuto. Dopo poco tempo lo stesso mi contattò per chiedermi il motivo del mio apprezzamento e dopo averglielo spiegato gli ho chiesto se avesse avuto piacere di scrivere qualcosa per noi.

Penso che, confermando cosa avevo intuito, mi abbia inviato il prototipo di quello che intendo quando vi chiedo di scrivere qualcosa. E' un racconto nel quale l'arma è protagonista e fa da cornice allo stesso tempo, è sentito, vissuto, raccontato senza ipocrisie o velleità di insegnare.

Confermo e sottoscrivo quindi la mia primissima impressione: Mi piace Stainater!

Buona lettura, Ike.

 

 

...mi ricorda mio padre !

 

Non sono mai stato cacciatore ma da bambino, racconta mia madre, tagliavo lo spago che legava i tappi del mio fucile per colpire le "formelle di rame" che mia nonna teneva appese in cucina.

Il Breda fu il regalo dei miei nonni a mio padre per il suo matrimonio, 1958; Nel '59 sono nato io ed il mio primo ricordo è quello dell'odore di un solvente che l'armiere gli regalò con l'arma, si chiamava MAINE-OIL; 30 anni dopo, quando quell'armeria chiuse i battenti e mise in svendita anche le briciole, comprai le due ultime confezioni che conservo gelosamente, ogni tanto le apro, annuso e ricordo!

 

A 18 anni presi la licenza e mio padre mi chiese: "che fucile vuoi" ?

Uno come il tuo, risposi, e cominciai ad andare a caccia solo per fargli compagnia, solo perchè lui fosse soddisfatto, con il mio Breda più leggero del suo di 2 kg. In quegli anni i fucili li pulivo io (nel frattempo si aggiunse anche mio fratello che però non godette del mio privilegio di primogenito e cominciò con la Bernardelli di mio padre, quella dei suoi 16 anni) e questo contribuiva ad aumentare lo strano attaccamento a quell'arma; da bambino, ancora, vedendola senza canna, immaginavo fosse un mitra ...

Sparare era difficile, non colpivo nulla che si muovesse...ma a mio padre non importava, bastava che lo seguissi su tutte le montagne abruzzesi ed io, dietro di lui, a maledire il giorno di aver preso la licenza: odiavo la caccia ma non ho mai odiato il mio fucile, uguale a quello di mio padre.

Poi, un giorno di 20 anni fa, lui ci ha lasciati. Solo un mese prima ( era la chiusura della stagione 90/91) se ne uscì come i cavoli a merenda dicendomi: " a te ho potuto regalare un fucile nuovo...a tuo fratello no perchè non avevo i soldi; ti dispiacerebbe se un giorno il mio fucile lo tenesse lui" ?

 

 

Esattamente 7 giorni dopo la morte di mio padre mio fratello discuteva la sua tesi di laurea in ingegneria elettrotecnica. Ricordo che, per nulla intimorito (erano altri tempi, oggi mi avrebbero arrestato) entrai in SAN PIETRO IN VINCOLI, la sede di Ingegneria a Roma, con il Breda di babbo tutto impacchettato e, a fine discussione, piangendo, gli consegnai il suo regalo di  laurea.

Si era concluso un ciclo, dicevo a me stesso, ora sono libero. Ma era solo aprile, doveva venire luglio, il mese in cui cominciavamo ad uscire con i cani e le mie mani puzzavano sempre di grasso per i scarponi e di olio per le armi.

E' scattata una molla non so neanche come: ho rinnovato la licenza e d'agosto ho cominciato la vita del cacciatore: bada bene non ho ri-cominciato ma iniziato da zero, come se gli anni precedenti non ci fossero mai stati..ed ho sempre tenuto stretto nelle mani quel "pezzo di ferro" che si muove tutto (come dicono tanti).

 

Continuavo a sparare male ma poi mi feci fare un calcio su misura e la musica è cambiata; ho imparato anche a mirare gli animali (sapevo sparare solo di stoccata e a corto) ed allora ho cominciato ad apprezzarne anche le doti balistiche della canna, del celebre acciaio breda.

Per emozionarmi, basta che mi trovi di posta all'alba, con l'erba gelata  che scricchiola sotto i piedi, attento a percepire il guizzo del tordo (perchè il canto non lo sento visto che sono sordo come un campanaro) ...e parte la botta, come uno che tira di skeet, ma senza che si possa chiamare il piattello...il mio breda mi sta attaccato al corpo, fra il petto e lo stomaco.

Due volte l'anno lo smonto per pulirlo tutto, lo tratto con rispetto, ha ben due saldature in castolin sulla bascula causa difetti di fusione in fabbrica  (negli anni '70 tutti scioperavano ed anche le ALFA, in 2 anni, erano tutte arrugginite)

 

A tutt'oggi ne ho comprati altri 3 ed a breve mi entrerà il quarto... posso rischiare di restare senza pezzi di ricambio?

DIMENTICAVO !!!.....1992, mio fratello si sposa ; il caso ha voluto che, pochi giorni prima, presso  un armaiolo di Roma al quale mi ero rivolto per informazioni sui legni del mio fucile, trovo un Breda PRATICAMENTE INTONSO ! Prodotto nei primi anni ’60, canna di cm 63 con bindella e strozzatura fissa  2 stelle (non filettata per gli strozzatori intendo), calcio all’inglese ! Il vecchio proprietario non l’aveva mai usato! E’ stato il mio regalo di nozze a mio fratello, insieme ad una cagna POINTER di 3 anni che ci ha fatto divertire da matti.

In  conclusione oggi in famiglia ci sono 6 “BREDA a mollone” .

 

 

                                                                                                                               Stainater.

 

 

 

Un doveroso ringraziamento a Mr. Stainater per questo bel racconto, poco romanzo e molto "vita vissuta"!.